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Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl - Desio e Brianza / Progetto  / Una nuova casa per i ragazzi di Kamenka

Una nuova casa per i ragazzi di Kamenka

Oltre l’ospitalità: una casa dove imparare a essere autonomi

Abbiamo chiamato il progetto “Oltre l’ospitalità” perché è un progetto pensato come un proseguimento di quell’ospitalità che ha avvicinato per tanti anni famiglie italiane e ragazzi bielorussi minorenni.

“Oltre l’ospitalità”, perché si tratta di sostenere e pensare a un loro futuro da maggiorenni, nella loro nazione, nelle loro strutture.

“Oltre l’ospitalità”, perché vogliamo continuare a dare la possibilità ad alcuni ragazzi di poter imparare ad essere autonomi nella vita quotidiana, nel vestirsi, nel mangiare, nel fare la spesa, nel cucinarsi i pasti: essere cioè in grado di fare proprie tutte quelle mansioni del vivere quotidiano.

Da anni lavoriamo con l’istituto “Casa Internato di Kamenka”, un Istituto Psichiatrico situato vicino alla città di Bobrusk, nel centro della Bielorussia.

Nel corso degli anni abbiamo finanziato l’acquisto di macchinari per varie attività di laboratorio. Laboratori che permettano di svolgere lavori in cui la manualità si manifesti come frutto del coinvolgimento cognitivo e non esecuzione di attività puramente meccaniche – ripetitive.
Esercizi che consentano loro di esprimere anche una piccola parte della loro fantasia e creatività.

Abbiamo finanziato un progetto di “Alfabetizzazione sociale”, impostato e concordato con la dirigenza dell’istituto, per permettere a una decina di ragazzi di apprendere a muoversi, a vivere, a relazionarsi e a lavorare al di fuori dell’Istituto.

Non ultimo la realizzazione di due serre per dare la possibilità di svolgere, per un più lungo periodo durante l’anno, attività agricola.

Ora vogliamo fare di più: realizzare una casa all’interno dell’istituto per 10 persone.

Dieci ragazzi che si staccheranno dai dormitori comuni, dalla mensa comune, dai bagni comuni.
Dieci ragazzi che incominceranno a sperimentare, ad apprendere, a faticare per conquistarsi l’autonomia, con i suoi vantaggi e le sue difficoltà. In pratica impareranno a fare quello che tutti facciamo nella quotidianità, ma che loro non hanno mai potuto imparare a fare.

Sarà questo l’inizio per quella acquisita autonomia che vorremmo li portasse, come nelle nostre case-famiglia, a poter vivere insieme in un appartamento, in un edificio in città, dove completare l’inserimento del loro vivere nel tessuto sociale circostante.

Un progetto ambizioso e indubbiamente caro. Dai primi preventivi fatti fare in forma consultiva, il costo della realizzazione si aggirerebbe sugli 80.000 €.

Abbiamo attualmente al vaglio due possibilità che nel prossimo viaggio in Bielorussia, a fine settembre, valuteremo con degli esperti nostri e dell’Istituto. Decideremo poi la più idonea.
Entrambe le ipotesi prevedono la realizzazione di una costruzione, completamente autonoma per tutte le funzioni, sul terreno all’interno dell’Istituto; una casa dove si vive, si mangia, si dorme, si lavano i vestiti e si cucina.

Nella prima ipotesi si prevede una casa in muratura, nella seconda una casa prefabbricata in legno, entrambe adatte ad ospitare 8-10 ragazzi .

E’ un grande impegno, è un grande sogno, ma ci crediamo!
Vogliamo crederci e sperare di realizzarlo.

A nome delle famiglie dell’Associazione e soprattutto dei ragazzi, grazie a tutti per l’aiuto, il supporto ed anche solo per aver speso tempo a leggere queste pagine.
A volte, anche grazie al solo passa parola, si riesce a fare grandi cose.

Periodo: 2018 –

Fondi da impiegare: circa 80.000 €

Stato progetto: IN CORSO

Contributo Bracco/CDI